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Signore e Signori, sono il Maggiore Usai, addetto stampa e portavoce del Comando Divisione "Acqui", il 25/11 in caserma è stata fatta una particolare cerimonia, di seguito il comunicato stampa ed in allegato delle foto.
Con la stima e  il rispetto di sempre che  legano le nostre forti tradizioni.

I Reduci della II Guerra Mondiale dell’Acqui incontrano il personale della Divisione “Acqui”

         San Giorgio a Cremano (NA) 25 novembre 2011 – Oggi 25 novembre il  personale del Comando Divisione “Acqui” ha incontrato i reduci della II Guerra Mondiale effettivi alla Divisione “Acqui” sull’isola di  Cefalonia (Grecia) per una cerimonia di consegna di medaglie e attestati ricordo ai reduci della Divisione  Acqui – Sezione  Campania e Basilicata.
L’attività organizzata dal Comando Divisione e dal Presidente della Sezione, avv. Amedeo Arpaia, si è svolta all’interno della Caserma “Cavalleri” di San Giorgio a Creamano (NA). L’intendimento è stato quello di consegnare a coloro che non hanno partecipato alla cerimonia commemorativa nazionale di Verona, del 21 settembre 2011, delle medaglie commemorative fornite dalla stessa sezione.
All’attività hanno preso parte nove reduci della Divisione che, vista la loro età, sono stati accompagnati da alcuni parenti, con gli associati della sezione stessa.
Ciò ha permesso, ancora una volta, di mantenere saldi e vivi i ricordi del passato, creando un trade union con la Sezione Campania e Basilicata dei Reduci della Divisione Acqui,  specie per il personale che ha sacrificato la propria vita al servizio di valori ed ideali patriottici.

Magg. f.(alp.) Luigi USAI

 



Arch. Michele Ghirardelli

Cari amici vi segnalo che , domenica 16 ottobre, sulle tre testate "Resto del Carlino", La Nazione" e con maggiore documentazione sul sito "quotidiano.net" uscirà uno speciale sulla vicenda della nave Oria.

Per maggiori informazioni sulla tragedia del piroscafo norvegese Oria, si consiglia di rileggere il notiziario n°29


 



 Sezione di Verona

E' arrivata la comunicazione che in questi ultimi anni, l'ing. Giuseppe Fadini (classe 1920), in occasione della ricorrenza settembrina dei tragici fatti di Cefalonia e Corfù, che ha reso tristemente protagonista la Divisione Acqui, ha fatto stampare ed affiggere sui muri di Villafranca di Verona, l'epigrafe in ricordo dei due cari suoi amici, ufficiali della Divisione Acqui, Cesarino Magalini e Rosario Monizio, fucilati a Cefalonia, nel settembre 1943

       
Il naufragio della nave Oria

Il rappresentante delle famiglie del naufragio della nave Oria ci ha comunicato che si terrà lunedì 12 settembre su RAI 1, un servizio sul naufragio della nave Oria, all'interno della trasmissione " E la chiamano estate", dalle 23,40 in poi.



Comando della Divisione Acqui

Di prima mattina, il 20 giugno u.s., si è svolto, nella Caserma Cavallegeri di S. Giorgio a Cremano, il cambio del Comando della Divisione Acqui.
Il Gen. Div. Vincenzo Santo ha passato le consegne al Gen. Brig. Rosario Castellano, alla presenza del Gen. Vincenzo Lops, Comandante del 2° FOD e degli Ufficiali, Sottufficiali e Soldati della Divisione. La nostra Associazione, unica presente alla cerimonia tramite la sezione Campania - Lucania attraverso il suo presidente Avv. Amedeo Arpaia, é stata invitata personalmente dal Gen. Vincenzo Santo, a dimostrazione del suo sempre presente ed affettuoso interessamneto alle nostre attività per il consolidamento della continuità storica dell'eroica Divisione.
Queste le parole che la nostra presidente, Prof.ssa Graziella Bettini, ha riservato ai Generali che si sono avvicendati al comando della attuale Divisione Acqui:

" Mi è dispiaciuto non poter essere presente di persona alla cerimonia del 20 giugno, ma l'Avv. Amedeo Arpaia, componente della Giunta Nazionale e presidente della Sezione Campania - Lucania della nostra Associazione, ci rappresentava tutti. So che la cerimonia è stata commovente, e non avevo dubbi.
A Lei Gen. Castellano, nella speranza di conoscerLa presto, invio i più sentiti rallegramenti, unitamente agli auguri di un proficuo lavoro in questa alta carica che perpetuia il nome della gloriosa Divisione Acqui: noi come voi, abbiamo il compito di onorarne la Memoria, vera trasmissione, presso le nuove generazioni, di quei valori che i nostri soldati hanno difeso fino al sacrificio della vita.
E a Lei Gen. Santo, invio tutte le mie felicitazioni per l'alto incarico a cui è stato nominato e Le esprimo tutta la mia stima e gratitudine, anche a nome dell'Associazione che ho l'onore di rappresentare, per ciò che ha fatto per la rinata "Acqui".
Invio inoltre i migliori saluri anche al Gen. Lops, il quale è da molto tempo nel cuore di tutti noi della "Acqui"  
 Graziella Bettini



Precisazioni

Alla nostra redazione arrivano spesso richieste di informazioni in merito all' autocarretta che era parcheggiata in località Koutavos riportante la scritta "33° Reggimento Artiglieria da Campagna".
La signora Bruna De Paula, vice presidente dell'Associazione Italo Greca "Mediterraneo, ci ha comunicato quanto in molti vorranno sapere:
l'autocarretta non è un originale del Regio Esercito. Si tratta di un Simca (forse un modello degli anni 50) adattato dalla produzione del film "Il mandolino del capitano Corelli". Altre informazioni si possono trovare al link: .
Il camion è stato "regalato" dalla produzione alla ex Provincia di Cefalonia, in realtà non potevano a volevano portarselo via. Fu utilizzato nel 2001 per la sfilata dei carri di Carnevale e vinse il primo premio, il titolo era "Il piffero del Capitano Corelli" quale presa in giro a quelli della produzione americana e
all'americanata del film. Allora il camion si metteva in moto e funzionava bene.
Fu richiesto alla Provincia dalla "Mediterraneo" perchè, anno dopo anno, si stava deteriorando e in vista e nella speranza di un più grande museo sulla Acqui, dove lo avrebbero esposto precisando che era una fedele riproduzione. (Orazio Pavignani)


Dalla Sezione di Firenze

La sezione di Firenze, comunica che con lettera del 19/02/11 il Prefetto di Pisa ha comunicato al nostro reduce Libero Cosci il conferimento del titolo di Cavaliere della Repubblica, giusto riconoscimento per i suoi meriti. (Valerio Mariotti)




Carissimi, trasmetto il programma di una crociera organizzata dal gruppo Associazione Paracadutisti di Livorno nel quale è prevista una commemorazione al nostro monumento ai Caduti di Argostoli. Il responsabile della Sezione è Sig. Mario Talerico di Livorno.
Il tutto per dovuta conoscenza. Un abbraccio. (Valerio Mariotti)



Da Cremona.

Da Cremona ci giunge una bellissima notizia: il nostro reduce Faustino Dilda ha compiuto 100 anni.
L'Associazione Nazionale nel significare al signor Faustino i migliori auguri è orgogliosa di avere tra le sue fila un reduce centenario. Il signor Dilda cominciò la sua esperienza bellica in Africa nel 117° fanteria per poi essere congedato e richiamato nella "Acqui". Come prima destinazione fu mandato in Albania, poi a Corfù e infine a Cefalonia, dove salvatosi dall'eccidio, venne mandato prigioniero in Russia per poi rientrare a casa nell'ottobre del 1945. [...] "Il segreto dei miei cento anni? La mia famiglia e tanto lavoro" [...]. Questo ha dichiarato il signor Faustino che vediamo nella foto accanto al presidente della sezione Cremonese Arch. Tiziano Zanisi. (OP)




Itinerario della Memoria


E' stato pubblicato il libro "Itinerario della Memoria" guida ai luoghi delle stragi dei militari italiani a Cefalonia nel settembre 1943. Questo libro, realizzato dall'Associazione italo-greca di Cefalonia "Mediterraneo" a cura di Bruna De Paula e Paolo Paoletti, con il patrocinio della Camera del Lavoro CGIL di Avellino e di Alessandria e della Fondazione "Bruno Trentin", pubblicato dalle edizioni Mephite, è un ottimo strumento per chi voglia visitare quelle parti dell'isola di Cefalonia che videro i massacri e gli scempi fatti ai nostri soldati dall'esercito tedesco.
Una guida ben costruita dalla vice presidente dell'Associazione Mediterraneo, Bruna De Paula che grazie alla sua conoscenza dell'isola (vive a Cefalonia), la sua professione di architetto e quindi la sua capacità di lettura delle mappe, ha fornito al visitatore un itinerario facile da seguire e soprattutto arricchito dalla precisione storica dell'archivista Paolo Paoletti il quale accompagna le indicazioni con la ricostruzione di quanto avvenne in ogni luogo descritto.  
Peccato però che il Paoletti abbia un minimo rovinato il suo lavoro non perdendo occasione per essere critico e provocatorio nei confronti della nostra Associazione, in un contesto nel quale non serviva, e continuiamo a non capirne il perchè. Importante storico, il Paoletti, ha pubblicato diversi libri sulla vicenda della Divisione Acqui, tutti negli ultimi 10 anni. Onore al merito.
Ma quando egli critica sistematicamente la nostra Associazione e adirrittura il Ministero della Difesa per un errore nella targa situata dentro la "fossa" o quando dice che i monumenti servono solo per i politici, devo per forza di cose ricordare al professore che dovrebbe uscire un attimo dagli archivi militari e fare uno studio sulla genesi e su quanto ha fatto l'Ass. Acqui dal 1946 ad oggi, devo per forza ricordare al professore che questa storia non è fatta solo di numeri o revisioni ma anche di sensazioni, ricordi e soprattutto lacrime.
Quando poi afferma che non abbiamo mai pensato a creare un elenco di morti e di vivi o a realizzare un itinerario della memoria, devo ricordargli che gli "acquini" non avevano bisogno di tali elenchi poichè quegli elenchi erano nei loro cuori, e, considerando che solo da pochi anni si è sviluppato un enorme interesse per l'isola di Cefalonia e che prima c'erano solo viaggi organizzati dalla nostra Associazione e i nostri reduci gli itinerari li conoscevano già e non c'era bisogno di guide.
D'altra parte,ora, come farebbe il Paoletti a porre delle critiche strumentalizzando le cose con il senno di poi?
E mi chiedo: quante volte il Paoletti ha visto un reduce piangere a singhiozzo depositando una rosa davanti a un monumento?
Secondo lui chi ha voluto che nascessero tutti i simboli del ricordo di questa vicenda?
Quante volte davanti alla fossa o davanti al monumento di Cefalonia i reduci o i loro parenti hanno pensato a quell'errore nella targa di cui solo lui si è accorto?
Ha mai il Paoletti, intervistato di persona un reduce e raccolto le sue lacrime al ricordo di quanto vissuto?
Per quest'ultima domanda e avendo letto tutti i suoi libri, penso di poter rispondere dicendo no.
Allora caro Paolo Paoletti, continui pure con la sua precisione di ricercatore archivista, continui pure con le sue interpretazioni sul Generale Gandin e i suoi tradimenti di Cefalonia e Corfù e con le sue elaborazioni matematiche sui numeri della "CasettaRossa": le sue opinioni sono assolutamente da rispettare, ma non sfrutti il senno di poi per essere critico nei confronti di chi da oltre sessant'anni ha prestato la sua opera di "Volontariato"  nell'aiuto dei reduci tornati a casa e bisognosi di tutto, in un dopoguerra dove tutto era distrutto, di chi nel ricordo dei propri commilitoni trucidati si è sentito in colpa per non essere morto anche lui, di chi per non tradire un giuramento o per propria dignità ha subito, in prigionia, le pene dell'inferno non assogettandosi al collaborazionismo. Sono loro, gli stessi reduci, che hanno voluto i monumenti, perchè hanno partecipato, visto e sofferto;  quei simboli li hanno voluti perchè questo era il minimo che potessero fare per il sacrificio dei loro compagni.
Sono questi i concetti che dopo tanti anni, noi "giovani della Acqui", che siamo i loro figli o i loro nipoti,  cerchiamo di non smarrire e di tramandare in questo mondo che ha assolutamente molto più bisogno di quei valori  che di qualche cifra esatta.
Queste precisazioni erano assolutamente dovute a tutti quelli che oggi si adoperano per ricordare l'essenza della storia della divisione Acqui con la passione e con il cuore.
Chi da oggi in poi si recherà a Cefalonia, potrà reperire la guida ai luoghi del massacro presso il Museo della Acqui situato, sul Lisostrosos di fianco alla chiesa cattolica di san Nicola, curato e seguito dall'Associazione Mediterraneo. Come dicevo è una guida fatta molto bene dagli autori e prego chi la leggerà di fare una considerazione su quanto ho appena scritto.
(Orazio Pavignani)





Gazzaniga (Bg) 2 Giugno 2011


Si è svolta nella ridente cittadina di Gazzaniga in provincia di Bergamo, nelle giornate dell'1 e 2 giugno, la manifestazione dedicata al centenario della nascita di Padre Luigi Ghilardini.
Tutti sappiamo chi era padre Luigi e quale importanza abbia avuto nella vicenda della nostra amata Divisione Acqui e la concomitanza del centenario della sua nascita con il centocinquantesimo dell'unità d'Italia, seppur casuale, ci sembra  assolutamente calzante con la levatura morale di questo ex cappellano militare che tanto fece per i nostri soldati sia durante gli eventi di Cefalonia che dopo la fine della guerra con il recupero delle loro salme.
Ottimo il lavoro svolto da Daniella Ghilardini (nipote di Padre Luigi), a cui l'Associazione Nazionale Divisione Acqui porge la sua stima e gratitudine, che, con l'aiuto del marito Vincenzo, di tutti i suoi fratelli e dei suoi figli, da tempo si è adoperata affinchè questo evento riuscisse nel migliore dei modi ottenendo  un risultato che è  andato oltre le aspettative.
Le iniziative hanno avuto inizio  martedì 1 giugno alle scuole elementari  intitolate al  nostro cappellano militare  con il saluto del  Sindaco di Gazzaniga e  un sentito ricordo  di  Padre  Luigi Ghilardini  da parte della  nipote  Daniella a cui è seguita  la testimonianza  del reduce  Giovanni  Grassi  il quale  ha rapito, con  grande  capacità e simpatia,  l'attenzione  degli  alunni.  
Mercoledì  2 giugno  le manifestazioni sono riprese con  la messa  presso  la chiesa  di S.  Maria  Assunta a  cui è seguito  un corteo con i labari della sezione dei Bergamo, di Bologna, Ferrara e Modena, e con i labari delle varie associazioni combattentistiche, il quale accompagnato dalla Banda Cittadina di Gazzaniga ha raggiunto le sale dell'Oratorio del Sacro Cuore, dove i reduci presenti Bombardieri e Grassi hanno tagliato il nastro inaugurale della mostra "La scelta della Divisione Acqui a Cefalonia e Corfù nel settembre 1943" alla quale è stato aggiunto un pannello dedicato a Don Luigi Ghilardini curato da Daniella Ghilardini e Orazio Pavignani.
Dopo un tradizionale  rinfresco i numerosi astanti  si  sono  lasciati  per  ritrovarsi  la sera, al cinema dell'oratorio  per  un'altra cerimonia  che ha avuto come punto  principale la consegna  della Medaglia D'Oro  al Valor Militare  insignita  all'artigliere  Benedetto Maffeis alla cittadinanza di Gazzaniga.
Si è conclusa poi questa manifestazione con i cantia alpini e popolari eseguiti dal coro "Donne alla Fontana". Insomma un'ottima e importante manifestazione che meritava una maggiore attenzione da parte delle autorità civili e militari, ma che non per questo, ha perso i suoi alti contenuti.
Questo articolo verrà approfondito nel prossimo numero del notiziario. (Orazio Pavignani)




Bologna 31/05/2011

Il 31 maggio u.s. a nel salone della prefettura di Bologna ha avuto luogo la consegna di 22 medaglie d'onore agli ex internati civili e militari della seconda guerra mondiale.
Fra i 22 è stato insignito, purtroppo alla memoria, il reduce Espedito Rabbi che riuscì a salvarsi per miracolo dalla tragedia di Cefalonia.
Essendo, Espedito, ormai scomparso da diversi anni , l'onorificenza è stata consegnata nelle mani della figlia, Carla Rabbi, dal nuovo sindaco di Bologna, Virgilio Merola e dal prefetto dott. Angelo Tranfaglia, anche lui parente di un caduto della Divisione Acqui.  Su desiderio della signora Rabbi era presente anche il Presidente della Sezione di Bologna e Ferara, Orazio Pavignani.
(Orazio Pavignani)