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| Lettere alla Redazione | ||||||||
25 agosto 2011
la Gloriosa Divisione "Acqui"Sono il figlio di un, reduce di
Corfù, che è miracolosamente riuscito a tornare in Patria con pochissimi
commlilitoni. Ho sentito raccontare da mio padre Paolo, fin da bambino,
dell'eccidio della Gloriosa Divisione Acqui.
Mi raccontava, (quelle rarissime
volte in cui riusciva a parlarne), della vita sull'isola, dei suoi Compagni
d'arme, della sua umanità e quella dei Soldati Italiani nel trattare i
prigionieri (partigiani greci) e di un episodio, in particolare, in cui
ebbe salva la vita perchè riconoscuito da un capo partigiano che, in prigionia,
ricevette le giuste cure da alcuni soldati Italiani, tra questi mio Padre.
Cosa che, invece, non facevano i nazifascisti.
Mi ha raccontato, inoltre, della
sua fuga verso Brindisi, di aver subito il mitragliamento in mare da parte di
aerei, non si sa se amici o nemici, del loro recupero in mare da parte,
prima di un fatiscente peschereccio greco, poi di una nave da guerra Italiana
una nave, raccontava , il cui equipaggio, per nutrirsi , cercava di arpionare i
delfini. E fu proprio durante una di queste "Caccie" che la caviglia
di mio padre si impigliò nella corda dell'arpione scagliato da un marinaio e
trascinato in mare. Mio padre non sapeva nuotare, imparò poi, ma in quella
circostanza fu proprio un Delfino che lo tenne a galla in attesa che qualcuno
dalla nave gli lanciasse, credo, una cima. L'arrivo a Brindisi e dopo lo sbarco
ad Anzio.
Fu tra i primi ad entrare a Roma
liberata, mi raccontava, ma non ho capito bene perchè, durante lo sbarco
indossava l'uniforme americana. In paese, a Montecompatri, quando riuscì a
tornare, la prima persona che trovò, mia cugina Anna Pucci che non lo riconobbe
e si spaventò a morte in quanto un soldato americano la stava abbracciando. Si
tranquillizzò quando realizzò le insistenti e decise parole di mio Padre
"sono Paolo...sono Paolo".
Ho frammenti della sua vita a
Roma, del suo impiego a Palazzo Baracchini, mi parlava di un Colonnello , il
Colonnello Delfino e del suo "attendende" (non ricordo il
nome), degnissime persone che gli vollero bene, tanto che si offrirono
come testimoni di nozze quando Papà sposò Maria Moscatelli (mia madre)
Ogni anno, e per tutti gli anni
della mia vita che sono passati e che passeranno (ho 57 anni) ho mantenuto e
manterro' nel mio cuore, saldamente vivi questi ricordi ed in particolare, ho
sempre individualmente trasmesso a chi mi è stato e mi è ancora accanto, il
ricordo di quell'eccidio infame perpetrato dalla wehrmacht (lo scrivo
minuscolo, ma solo in questa circostanza). Ancora...nei tristi ricordi, mi
parlava di un suo paesano GUIDO FIORAVANTI di Montecompatri (Roma), meno
fortunato di lui. Ho trovato il suo nome in una lapide al Monumento dedicato ai
Caduti di Montecompatri "....deceduto... Isole greche..."
Mio padre è venuto a mancare l' 8
marzo 1993, ma durante la sua vita ed in particolare negli anni in cui fu
"colpito" da gravi malattie, non ha mai dimenticato la sua Divisione,
di cui era fiero ed orgoglioso di "appartenervi ancora". Per suo
espresso volere, mi ha chiesto di parlare, quando io l'avrei ritenuto
possibile, dell'eccidio di Cefalonia all sua amata nipote, Valeria mia figlia
che ha ora 24 anni e sta servendo la Patria.
L'ho visto, per la prima volta,
piangere nel corso di un documentario televisivo intitolato, credo... non ne
sono tanto sicuro, "La Divisione Acqui di Cefalonia" . Si! l'ho visto
piangere alle parole del giornalista che, in chiusura di programma, commentava
l'immagine di un grosso e fumoso incendio, che negli anni sessanta colpi' parte
dell'isola, con le parole degli abitanti che quando si manifestano tali
calamità ancora dicono: ..."è la Divisione Acqui che sale in cielo".
Con devozione e rispetto.
dr.Victor Ugo EMILI
Risposta: Signor Emili buonasera, Orazio Pavignani
10 agosto 2011 Buonasera,
vi scrivo per sapere se è ancora possibile visitare il luogo dove furono barbaramente uccisi i soldati della Divisione Acqui a Cefalonia, ovvero la Casetta Rossa. Ho letto che il proprietario non lo permette è ancora così? Il 27 agosto partirò per quest'isola e vorrei visitare i luoghi che videro protagonisti i soldati italiani: il museo ad Argostoli e il monumento di Cima Telegrafo. E possibile o ci vuole qualche permesso speciale. Sono un'appassionata di storia, in particolare di questa parte, spero possiate rispondermi al più presto. Distinti saluti Silvia Lombardo Risposta Gentile Silvia, la invidio un po’ in quanto non riesco, quest’anno, ad andare
sull’isola, per cui le auguro buon viaggio è le trasmetto molto volentieri le
informazioni che mi ha richiesto. Orazio Pavignani Egr. Sig. Pavignani,
A presto Silvia Lombardo la ringrazio molto per la sua sollecita risposta e sono molto contenta delle sue indicazioni, che seguirò alla lettera. Non vedo l'ora di arrivare e spero, che l'isola sia meravigliosa come mi dicono, perchè ho coinvolto mio marito e alcuni amici in questo viaggio e devo essere sincera, l'unica appassionata all'argomento sono io. Per quanto riguarda l'iscrizione all'Associazione sarebbe certo cosa a me gradita, ma vorrei sapere il costo annuale, dato che sono iscritta ad altre associazioni e vorrei seguire anche quella in memoria degli alpini dell'Armir. Grazie ancora per le sue preziose informazioni e mi rivolgerò senz'altro alla Sig.ra De Paula. Ma il Museo ha degli orari specifici? Risposta Gentile Silvia, mi spiace risponderle solo ora, ma solo ora (date le ferie) ho trovato la sua mail. In questo momento Lei sarà già a Cefalonia e in parte avrà già fatto quello che le avevo consigliato e avrà già scoperto molte cose dell'isola. Le modalità per iscriversi alla nostra Associazione le trova sul nostro sito nella pagina iniziale, ma le comunico fin da ora che la stessa costa 15.00 euro annuali. Attendo, se lo vorrà, un piccolo resoconto del suo viaggio che sicuramente non l'avrà delusa. Cordiali saluti Orazio Pavignani 02 giugno 2011 Ricerca soldato disperso Salve mi chiamo Foriglio Giuseppe Francesco,da poco ho ritrovato il Foglio Matricolare di mio nonno Furiglio Giuseppe dichiarato disperso 8.9.1943 in Grecia. Domanda:
Cordialmente Foriglio Gentile signor Foriglio,
Orazio Pavignanida quello che si evince dal foglio matricolare di suo nonno si può affermare con certezza che egli faceva parte della Divisione Acqui. Posso confermarle con altrettanta certezza che era nell’isola di Cefalonia. Il fatto che il foglio matricolare lo assegni alla 9ª compagnia non ci dice purtroppo molto poiché non sappiamo di fatto di quale battaglione si trattasse. Per cercare di immaginare una sua collocazione in quello scenario di guerra le posso fornire solo delle informazioni generali sul 317° reggimento fanteria: era formato da tre battaglioni – il 1° era di presidio nella parte nord orientale dell’isola e la sua 3ª compagnia dislocata a Itaca; a combattimenti iniziati questo battaglione fu richiamato a combattere nella parte nord occidentale dell’isola nel tentativo di riprendere il nodo cruciale di Kardacata. Il 2° era di riserva a Minies nella parte sud occidentale (zona aeroporto) fu richiamato per lo stesso scopo del 1° ma non riuscì ad intervenire poiché venne anticipato dai tedeschi e fu catturato senza combattere; il 3° era di presidio nella città di Kardacata e fu il battaglione del 317° che ebbe i maggiori scontri con i tedeschi. Il nome di suo nonno è comunque riportato anche nel libro “Onore ai caduti” insieme a quello di altri 3800 sodati morti per la Divisione Acqui. La data riportata 8/9/1943 è una data inesatta in quanto in quella giornata non successe nulla sull’isola e nessuno morì. La collocazione Grecia è una collocazione molto generica. Queste due caratteristiche dimostrano che il nonno è dato per morto, ma senza altre informazioni, come per altro succede per molti soldati della Acqui. Rimanendo a sua disposizione per altri chiarimenti e nella speranza di esserle stato utile la saluto cordialmente Gentilissimo
Signor Pavignani,
non può immaginare la gioia che mi ha regalato nel comunicarmi queste informazioni! Riguardo la differenza di cognome tra mio nonno Furiglio e il mio e di mio padre Foriglio è dovuto all'usanza di espressione indialettale del paese e del personale del Comune anche essi non esperti nella lingua italiana. Ancora qualche domanda se si può... Quando e da dove sono partiti con la nave? Sull'uniforme di mio nonno si intravede una decorazione....era un graduato o altro? Si può richiedere una pergamena con tutti i dati sia di mio nonno e del 317° reggimento Fanteria Acqui, per allegarla alla sua foto? Spero di non chiedere troppo....
Se mi permette un abbraccio e grazie mille per il Vostro contributo! Giuseppe Francesco Foriglio
Gentile signor Foriglio,
la maggior parte dei soldati del 317° fanteria, partì dal porto di Bari del marzo del 1942, ma ho diverse testimonianze da parte di fanti dello stesso reggimento che sono arrivati nell’isola attraverso viaggi in treno. Come si evince dalla nota storica allegata, questo reggimento era formato da molti richiamati della classe ’17 (mio padre) e le leve del ’21 e 22. Il fatto che il nonno fosse della leva 1921 ci fa pensare che i nastrini che sono sulla sua divisa non possono essere decorazioni, e forse possono essere il segno di una possibile qualifica. Il nonno non era un graduato ma era un soldato semplice. Per la pergamena non so cosa dirle, ne parlerò nella prossima giunta Nazionale. Ringraziandola per le belle parole ricambio l’abbraccio e le invio i più cordiali saluti. Orazio Pavignani Domanda: sul foglio matricolare del nonno c'è scritto 9° Compagnia P.M. 2 Grecia (P.M.2) che significa? Un abbraccio Giuseppe
Risposta
P.M.2 significa Posta Militare 2 e cioè il codice che indicava l’ufficio postale situato a Cefalonia in quel periodo. Questa codifica permetteva di individuare facilmente, agli addetti ai lavori, la provenienza della corrispondenza. Per maggiori informazioni sulle caratteristiche della Posta Militare può far riferimento a mio nome a questo indirizzo mail:rcapuano@tetu.it Grazie per l’interessamento e cordiali saluti. Orazio Pavignani 18 aprile 2011 Salve sono il figlio di un reduce della divisione acqui
volevo sapere se è possibile trovare una medaglia con relativo nastro della divisione. Risposta Caro Davide,delle medaglie della divisione acqui ce ne sono tante e di diversi tipi. Sono quasi tutte commemorative e non è facile trovarle. Un consiglio che ti do è quella di salvare una ricerca specifica su Ebay dove io stesso ne ho trovate tante, aste permettendo naturalmente. Ciao Orazio pavignani
10 aprile 2011 Salve, Nessun disturbo
trovare le informazioni non sarà facile. Cercheremo comunque di trovarle e le faremo sapere. Lei intanto può richiedere il foglio matricolare all'Archivio di Stato della provincia del distretto militare dello zio. grazie, chiederò al distretto militare, anche se non penso che si saprà molto, poiché, ufficialmente disperso in guerra, verre riconosciuto come "caduto in guerra" solo dopo 10 anni.Il tutto, solo grazie alla testimonianza di un reduce della Acqui che ricordò di averlo visto l'ultima volta correre verso il fronte dei combattimenti carico di munizioni, mentre lui cercava salvezza. vi sarei immensamente grato se riusciste a fornirmi altre informazioni.
ancora grazie mille Risposta Caro
Francesco, Orazio Pavignani 02 dicembre 2010 Richiesta informazioni
Buongiorno, mi chiamo Daniele Riavini, recentemente a seguito
della scomparsa della mia nonna abbiamo rinvenuto la foto che allego alla
presente e-mail. Nella foto è ritratto il fratello di mia nonna Silvio Zambon e
sul retro viene riportata la data del 22-2-1942 e dovrebbe essere stata
scattata a Cefalonia. Risposta: Gentile signor Riavini, Orazio Pavignani 21 gennaio 2011 Richiesta informazioni Sono
Patrizia Bernardini e abito a Calci
un paesino vicino Pisa, ho sempre sentito parlare in famiglia di un cugino di
mio padre morto in giovane età senza mai saperne di più. Una mia collega di
lavoro e amica, l'estate scorsa è andata in vacanza a Cefalonia e ha
voluto conoscerne la storia, se ne è appassionata e così sono venuta a
conoscenza dell'eccidio di Cefalonia. In seguito, parlando con una mia cugina
più grande di me, ( sarà stato un caso ma eravamo a Madjugorie) di
questa passione della mia amica, mi ha detto che Coraggio Bernardini
quel parente morto giovane era morto lì , proprio a Cefalonia. Ho sentito
il bisogno di scrivervi perchè, se possibile, vorrei sapere di più su di lui,
non so se ci sono ancora documenti lettere ecc..non recapitate alle
famiglie. Vorrei riapropriarmi di questo pezzo di famiglia come per
accoglierlo tra noi, per non dimenticare. E' stato per troppo tempo ignorato.
Nel frattempo mi studio la storia. Gentile Patrizia, rispetto a quanto le risposi a suo tempo circa la richiesta di
informazioni, le invio in allegato la copia di una dichiarazione, purtroppo non
firmata, ma che parla del 317° reggimento fanteria 1° battaglione. In questo
documento si fa il nome del S.ten. Coraggio Bernardini, ufficiale di
amministrazione fucilato a S. Teodoro (casetta Rossa) come ufficiale che voleva combattere contro i tedeschi. Non sarà
molto ma intanto è già qualcosa.
A sua disposizione le porgo i più cordiali saluti. Orazio Pavignani |